1 novembre 2007

La Basilicata muore

Questo articolo l'ho scritto, per Lucanianet, quattro o cinque anni fa. Mi sembra ancora attuale.... o no?
Molto lentamente ma inesorabilmente la nostra regione si sta spegnendo. E’ un malato “lungo-degente” accompagnato alla dolce morte, l’eutanasia. I piccoli comuni, ormai da anni, sono diventati la dimora di anziani, i giovani e le forze vive sono stati “costretti” all’emigrazione per poter sopravivere, si stanno perdendo servizi vitali per la vita della comunità (in molti paesini le poste hanno già smantellato gli uffici, in altri già funzionano a giorni alterni), il barbiere in alcune realtà non c’è più, come non c’è il fabbro, il falegname, il calzolaio, la pompa di benzina, la scuola.
Girare in un paese dell’interno in una giornata lavorativa offre all’occasionale visitatore un paesaggio desolante che mette una inquietante malinconia: un silenzio tombale, tante porte chiuse, pochi vecchi seduti (in silenzio!) sulle panchine di quella che una volta era “la piazza”, di giovani o bambini neanche l’ombra.
Che tutto ciò avvenga nei piccoli paesi dell’interno è pure capibile quello di cui nessuno parla è di un altro tipo di spopolamento. Mi riferisco all’emigrazione “intellettuale” quella che tanti, ormai troppi, giovani hanno attuato. Sono laureati e diplomati che non trovando sbocchi lavorativi in Basilicata si stabilizzano nelle regioni del nord o addirittura all’estero. Ormai sono migliaia coloro che dopo gli studi universitari non tornano nei luoghi d’origine, e non si tratta solo di giovani provenienti da uno sperduto paesino delle montagne dell’interno: il fenomeno riguarda anche potentini e materani.
Conosco decine di ragazzi e ragazze che si sono stabiliti nei grossi centri del nord o a Roma e ne conosco moltissimi altri, che non vedendo all’orizzonte un futuro adeguato agli sudi che stanno per terminare, gia pensano di stabilirsi fuori regione.
Mi chiedo a che cosa è servita la nascita dell’Università di Basilicata se poi i tanti laureti che sforna non trovano lavoro?
Ci hanno raccontato la favola dello sviluppo legato al petrolio ma perforare selvaggiamente i monti della Basilicata non ha significato regalare sviluppo e lavoro, tutt’altro, si è solo provveduto a sconvolgere l’ambiente incontaminato che doveva rappresentare il biglietto da visita per uno sviluppo ecosostenibile.
Fare un’ analisi delle cause che hanno determinato questa vera e propria catastrofe sociale vuol dire mettere il coltello in una piaga che pare non volersi mai rimarginare.
La “questione meridionale” di Giustino Fortunato non ha mai visto scrivere l’ultimo capitolo.
Ma penso che a questo punto bisogna pur individuare i responsabili di questo vero e proprio crimine perpetrato ai danni di una intera comunità. Bisogna inchiodare alle proprie responsabilità i politici locali e, soprattutto, il Governo Centrale.
Giornali e televisioni locali ci hanno abbondantemente informato di tutto ciò di cui la Basificata ha bisogno, i vari governanti che si sono succeduti hanno sempre “promesso” e non hanno mai “mantenuto”. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Le infrastrutture indispensabili per lo sviluppo delle arre interne non sono mai state realizzate.
Matera continua a sognare la ferrovia, la strada Potenza – Melfi continua a provocare tanti morti sull’asfalto che non riesce a contenere un volume di traffico spropositato, la statale 106 Jonica non è da meno.
Le aree industriali nate con i fondi del terremoto restano desolatamente vuote e chi ha beneficiato dei miliardi di contributi continua ad essere impunito.
Le due uniche risorse di cui è dotata la Basilicata, l’acqua ed il petrolio, non hanno determinato lo sviluppo paventato dai nostri governati. Tutt’altro. Un’altra risorsa, “l’ambiente”, continua ad essere una chimera.
La politica delle parole non trova riscontro oggettivo nei fatti. La globalizzazione, la liberalizzazione selvaggia sono acerrimi nemici della Basilicata e se i politici, locali e centrali, non fanno nulla per contrastarli spero in un risveglio delle coscienze del troppo mite popolo lucano.
Abbiamo subito per decenni umiliazioni. Il governo centrale ha dotato il nord delle infrastrutture che ne hanno determinato lo sviluppo lasciando noi meridionali nella miseria: se anche qui da noi costruivano strade e strutture che ci consentivano di uscire dall’isolamento oggi la forbice fra nord e sud non sarebbe cosi aperta.
Il tanto auspicato federalismo, come vuol attuarlo la Lega nord, non farebbe altro che acuire il gap fra nord e sud. Se federalismo deve essere che sia di tipo solidale.
Che finalmente alle parole, ai roboanti progetti seguano fatti concreti. Se così non sarà e se i lucani non si ribelleranno vuol dire che dovremmo accettare una lenta ma inesorabile eutanasia della nostra terra.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma che bello qui!

Hai ragione... il tuo articolo è ancora attuale... troppo.

Astronik ha detto...

Sei la prima a commentare su questo spazio.
Sto sperimentando se questa piattaforma è più affidabile di quella sul Il cannocchiale.
Come hai avuto modo di sperimentare anche tu è un problema scrivereci su Il cannocchiale.... vediamo se qui mi impratichisco.....

Anonimo ha detto...

Allora sperimenta tu, così poi ti seguo a ruota!

Anonimo ha detto...

Astronik vieni anche tu su wordpress, noi ci stiamo trovando benissimo!

Astronik ha detto...

Gentile amica fai facile a dire passa a wordpress.... non ho la dimestichezza che avete voi giovani con questi strumenti. Da mesi il mio amico radiopalomar insiste per cambiare piattaforma ma sono un pasticcione.....
Devo acquisire ulteriori conoscenze ma non ho il tempo per applicarmi....
Ciao.

Anonimo ha detto...

Chiedi aiuto a Ulisse..è lui che ha fatto tutto x il nostro trasloco, qlcs di sicuro te la può dire..ciao

Astronik ha detto...

Ti ringrazio di cuore per la disponibilità, ma il tutor a distanza non servirebbe gra che, ho bisogno di un insegnante sul posto......

Anonimo ha detto...

Ti capisco caro atrsonik..pure sn ignorante in materia -.-

Anonimo ha detto...

Facciamo un corso su wordpress così cambio il mio blog anche io!!!

Anonimo ha detto...

Salve, vi invito tutti a partecipare al nostro forum sulla Lucania sul forum dei giovani lucani

giovanilucani.forumfree.net

Politica, geografia, cultura, storia ecc....

Siete tutti i benvenuti, di qualsiasi campo politico siate.

Tanti saluti