Dopo le ultime sconcertanti esternazioni di Berlusconi sui PM “dell’armata rossa” si ripresenta il problema della Giustizia in Italia
Vi sottopongo alcuni stralci dell’analisi del “giustizialista” Travaglio contenuta nella prefazione del libro del magistrato Bruno Tinti “Toghe rotte”.
Da quando, con le indagini su Tangentopoli e Mafiopoli, la legge cominciò a sembrare davvero uguale per tutti, iniziarono a serpeggiare alcune leggende metropolitane davvero avvincenti. La migliore è quella secondo cui l’Italia sarebbe uno Stato di Polizia dove gli imputati, sistematicamente privati dei diritti di difesa, sarebbero in balia di un plotone di magistrati forsennati che li seviziano con ogni sorta di supplizio,. Li terrorizzano con tintinnio di manette per estorcere confessioni (ovviamente false), li sbattono in galera e gettano la chiave……. Un Paese con poche garanzie e troppi detenuti…….. l’Italia non ha troppi detenuti, ma troppi delinquenti (per giunta impuniti)……. Non soffre di manette facili, semmai di troppe scarcerazioni facili (o mancate incarcerazioni)… Un paese dove chi volesse andare in galera dovrebbe volerlo fortissimamente, impegnarsi allo spasimo e alla fine sperare di essere fortunato , perché tra un cavillo e uno sconto, un’attenuante e una condizionale, una pena alternativa e una multa sostitutiva, una depenalizzazione e un indulto, è altamente probabile che verrebbe respinto alle porte del penitenziario……La giustizia italiana non funziona perché è programmata per non funzionare. Perché figlia di una classe dirigente con una spiccata tendenza a delinquere, cioè a non rispettare le leggi che approva o fa approvare da altri…….si depenalizza il falso in bilancio e si introduce addirittura la “modica quantità” di fondi neri magari per “uso personale” come per la droga….. anziché garantire un minimo di certezza della pena, ci si prodiga con maggioranze oceaniche a metter fuori con l’indulto anche quei pochi delinquenti che, con immane fatica le forze dell’ordine e la Magistratura erano riuscite ad assicurare alla giustizia………
MI fermo qui, ma vi consiglio di leggere il libro di Tinti, soffermandovi proprio sulla prefazione di Marco Travaglio.
Nessun commento:
Posta un commento